Dopo l’attacco russo del 24 febbraio 2022, i poeti ucraini non hanno scelto la propaganda ma la precisione. Nelle loro voci la guerra ridefinisce la casa, il corpo, la lingua. E la pace non appare come slogan, ma come disciplina del futuro: ricostruire relazioni, lessico, quotidianità
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Dopo l’attacco russo del 24 febbraio 2022, i poeti ucraini non hanno scelto la propaganda ma la precisione. Nelle loro voci la guerra ridefinisce la casa, il corpo, la lingua. E la pace non appare come slogan, ma come disciplina del futuro: ricostruire relazioni, lessico, quotidianità
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