Suor Elisabete Corazza, 56 anni, brasiliana, descrive il Paese in cui è missionaria da 8 anni: “Un popolo di grande fede ma di grandi sofferenze”. Racconta le difficoltà date dalla mancanza di lavoro, da una sanità debole, dai contro-valori che ostacolano l’evangelizzazione, e si dice felice di essere a Luanda: “Imparo molto”. Per la religiosa la visita del Papa è un incoraggiamento alla speranza e alla riconciliazione: “È importante che il mondo guardi all’Angola”
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Suor Elisabete Corazza, 56 anni, brasiliana, descrive il Paese in cui è missionaria da 8 anni: “Un popolo di grande fede ma di grandi sofferenze”. Racconta le difficoltà date dalla mancanza di lavoro, da una sanità debole, dai contro-valori che ostacolano l’evangelizzazione, e si dice felice di essere a Luanda: “Imparo molto”. Per la religiosa la visita del Papa è un incoraggiamento alla speranza e alla riconciliazione: “È importante che il mondo guardi all’Angola”
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