Erano braccianti di origine pakistana le quattro persone morte carbonizzate in un minivan presso un distributore di benzina sulla Statale 106. La Procura ferma due connazionali delle vittime, accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato. Le prime ipotesi suggeriscono una vendetta o una ritorsione interna alla stessa comunità di lavoratori della zona. Si indaga anche sul caporalato. Il vescovo Savino: fatto gravissimo, un’offesa a Dio
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Erano braccianti di origine pakistana le quattro persone morte carbonizzate in un minivan presso un distributore di benzina sulla Statale 106. La Procura ferma due connazionali delle vittime, accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato. Le prime ipotesi suggeriscono una vendetta o una ritorsione interna alla stessa comunità di lavoratori della zona. Si indaga anche sul caporalato. Il vescovo Savino: fatto gravissimo, un’offesa a Dio
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