In lingua pulaar, “Néné Soukabé” significa “madre dei bambini”. È il nome con cui, poco dopo aver aperto un centro per piccoli malnutriti nella cittadina senegalese di Vélingara, tutti hanno iniziato a chiamare la missionaria polacca suor Chrysologa Mnich.
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In lingua pulaar, “Néné Soukabé” significa “madre dei bambini”. È il nome con cui, poco dopo aver aperto un centro per piccoli malnutriti nella cittadina senegalese di Vélingara, tutti hanno iniziato a chiamare la missionaria polacca suor Chrysologa Mnich.
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