"Ho scelto il nome Kizito perché era il più piccolo dei martiri d’Uganda", ci racconta padre Renato Kizito Sesana, missionario comboniano. Che voleva identificarsi con l’Africa "quando ho fatto i voti religiosi, scegliendo un nome africano". La scelta di un nome facile da pronunciare ha assunto negli anni un significato ulteriore: "È diventata anche simbolica per il lavoro, che non avevo mai programmato di fare, con i bambini di strada"
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"Ho scelto il nome Kizito perché era il più piccolo dei martiri d’Uganda", ci racconta padre Renato Kizito Sesana, missionario comboniano. Che voleva identificarsi con l’Africa "quando ho fatto i voti religiosi, scegliendo un nome africano". La scelta di un nome facile da pronunciare ha assunto negli anni un significato ulteriore: "È diventata anche simbolica per il lavoro, che non avevo mai programmato di fare, con i bambini di strada"
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