Il direttore dell'Ufficio comunicazioni del Sacro Convento di Assisi descrive ai media vaticani il flusso di pellegrini che da settimane si stanno recando a visitare le spoglie del Poverello, esposte per l’ottavo centenario del Transito. Un evento che non si ripeterà: “Trasformarle in un evento permanente o prolungato rischia di trasformarle in un idolo". "Tra le persone nessuno fa foto, nessuno parla e nessuno si distrae - spiega il frate - ma tutti gioiscono per l'incontro con il Santo"
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Il direttore dell'Ufficio comunicazioni del Sacro Convento di Assisi descrive ai media vaticani il flusso di pellegrini che da settimane si stanno recando a visitare le spoglie del Poverello, esposte per l’ottavo centenario del Transito. Un evento che non si ripeterà: “Trasformarle in un evento permanente o prolungato rischia di trasformarle in un idolo". "Tra le persone nessuno fa foto, nessuno parla e nessuno si distrae - spiega il frate - ma tutti gioiscono per l'incontro con il Santo"
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