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Casa Betania a Barcellona, storia di una detenuta che ha ritrovato se stessa
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Casa Betania a Barcellona, storia di una detenuta che ha ritrovato se stessa

mercoledì 10 giugno 2026

Rosita (nome di fantasia) racconta una vita sbandata fatta di spaccio, tossicodipendenza, notti in strada. L'arresto, gli anni in carcere, per un periodo al Brians. Il cuore si ammala e alla fine ottiene di poter scontare la pena in un alloggio della Caritas, al Raval. "Qui ho trovato una famiglia, ho imparato a volermi bene". Ora è in attesa di trapianto, e qualche volta prega: "Mi sento più leggera. Vorrei che Leone visitasse un carcere in Italia" (Antonella Palermo, inviata a Barcellona)

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Rosita (nome di fantasia) racconta una vita sbandata fatta di spaccio, tossicodipendenza, notti in strada. L'arresto, gli anni in carcere, per un periodo al Brians. Il cuore si ammala e alla fine ottiene di poter scontare la pena in un alloggio della Caritas, al Raval. "Qui ho trovato una famiglia, ho imparato a volermi bene". Ora è in attesa di trapianto, e qualche volta prega: "Mi sento più leggera. Vorrei che Leone visitasse un carcere in Italia" (Antonella Palermo, inviata a Barcellona)

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