Il racconto del vescovo Pero Sudar, allora ausiliare della città simbolo della guerra nella Bosnia ed Erzegovina. “Si viveva giorno per giorno, ogni momento poteva essere l’ultimo. Nonostante ciò, resta vivo il ricordo della grande solidarietà delle persone”
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Il racconto del vescovo Pero Sudar, allora ausiliare della città simbolo della guerra nella Bosnia ed Erzegovina. “Si viveva giorno per giorno, ogni momento poteva essere l’ultimo. Nonostante ciò, resta vivo il ricordo della grande solidarietà delle persone”
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