Con l’inaugurazione della Torre di Gesù che renderà la basilica di Gaudí la più alta del mondo, si compie un gesto simbolico profetico. L’architetta Curti, esperta dell’artista: “Ha voluto creare un’arte dell'incontro, riportare la capacità di vedere il trascendente. Il lavoro che c'è dietro ci invita a gustare la pazienza con cui si costruisce l'amore”
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Con l’inaugurazione della Torre di Gesù che renderà la basilica di Gaudí la più alta del mondo, si compie un gesto simbolico profetico. L’architetta Curti, esperta dell’artista: “Ha voluto creare un’arte dell'incontro, riportare la capacità di vedere il trascendente. Il lavoro che c'è dietro ci invita a gustare la pazienza con cui si costruisce l'amore”
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